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Trapani

Se siete in procinto di andare alle Isole Egadi per le vostre vacanze estive, sarete obbligati, al passaggio nella provincia di Trapani. Non tutti i mali vengono per nuocere! Che ne dite di un giro nei dintorni della provincia, prima o anche dopo, il vostro soggiorno alle Isole Egadi?! Vi suggeriamo alcune mete tra le più belle della zona, tra cui la città di Trapani, quella di Marsala, la bella Erice, la mitologica Selinunte e la stupenda isola di Pantelleria.

Trapani è una città conosciuta come, Città tra i due Mari, oppure anche come Città del Sale e della Vela. Si tratta di un comune abbastanza grande che ospita circa 70 mila abitanti. È considerata per lo più una città economica legata soprattutto al commercio del sale e di tutti i materiali che si estraggono dal mare come il corallo o la lavorazione anche di prodotti ittici come il tonno. La storia di Trapani è molto antica, si dice, secondo la mitologia, che la città sia stata originata dalla falce caduta a Cerere mentre con il suo carro trainato da serpenti alati andava in aiuto della figlia rapita dal dio della morte, Ade. La falce caduta in mare si tramutò in una lingua di terra sulla quale sorse una città a forma di Drepannon (falce in greco).  Secondo alcuni studi condotti da ricercato inglesi tra cui Samuel Butler, Trapani non è altro che la città dei Feaci citata nell’Odissea di Omero.

Altra città interessante da visitare in Provincia di Trapani è Marsala, considerata come numero di abitanti la quinta della Sicilia dopo Palermo, Catania, Messina e Siracusa. All’interno della città potrete notare un ricco patrimonio culturale e paesaggistico, tra cui ricordiamo la bella riversa naturale regionale delle Isole dello Stagnone di Marsala. Secondo la tradizione la sua nascita è legata a quella di una delle isole dell’arcipelago, chiamata Mozia che fu fondata durante il periodo fenicio nel VIII secolo a.C. e che conserva moltissimi resti navali di quel periodo. La città è anche particolarmente conosciuta per la produzione di un tipo di vino (omonimo alla città) famosissimo sia in Italia che all’estero.

Erice è un comune con poco più di 28 mila abitanti, ubicato nell’omonimo monte. Il nome deriva dal nome di un personaggio derivante dal mito di Ercole. La storia di Erice è molto antica e si pensa che nacque dai troiani esuli che fuggirono nel Mar mediterraneo. Anche Virgilio quindi la cita nell’Eneide. Proprio per la sua rilevanza dal punto di vista storico, Erice è una cittadina che vi stupirà per il suo grande patrimonio anche archeologico. Il legame con Trapani però è molto evidente, considerando che moltissimi servizi in città sono assenti, come l’ospedale pubblico e il cimitero.

Altro fiore all’occhiello della provincia di Trapani è la straordinaria Selinunte. Si tratta di un’antichissima città greca ed è considerato uno dei siti archeologici più belli di tutta la Sicilia. Il sito è costituito da cinque templi costruiti intorno ad un’acropoli. Solamente uno dei cinque templi, denominato Tempio di Era, è stato completamente ricostruito. Entrando più nello specifico il sito può essere suddiviso in tre parti: l’acropoli, la collina orientale e il Santuario della Malophoros.  L’acropoli originariamente fu costruita come punto per l’adorazione delle divinità mentre durante il periodo greco-punico venne utilizzata come zona abitata.  La collina orientale è costituita come abbiamo già detto da tre templi, chiamati in maniera semplicistica E, F e G. Il più antico è il tempio F che risale al 530 a.C. Infine il santuario di Malophoros era utilizzato per la professione del culto di Demetra, la dea più adorata insieme a Persefone di tutto il territorio siciliano.

Dulcis in Fundo la stupenda Isola di Pantelleria a metà strada tra le coste siciliane e quelle africane. Il territorio è di origine vulcanica e tutt’ora si presentano moltissimi fenomeni sismici di notevole rilevanza. I paesaggi straordinari e le belle cittadine rurali la rendono unica nel suo genere. Da ammirare i famosissimi Giardini Panteschi, costruzioni circolari in muratura a secco utili sia per proteggere gli agrumi dal vento sia per controllare la qualità climatica e i Dammusi, dei fabbricati rurali con muri a secco con coperture ad archi a tutto sesto. La storia di Pantelleria è antichissima e parte con i primi insediamenti da parte di greci e poi successivamente, romani e Arabi.

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