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Itinerari Archeologici

Gli amanti della storia e dell’archeologia troveranno un vero tesoro nelle Isole Egadi. La posizione geografica  e l’antico dominio greco e romano ne fa la madre di moltissime leggende e miti.
Grazie agli insediamenti sulla zona est dell’isola più grande troviamo alcune tracce nelle grotte nei pressi della caletta di S. Nicola. Sempre qui, ci sono resti di una splendida piscina romana, chiamata Bagno delle donne scavata nel calcare con infiltrazioni per l’acqua marina.

Al contrario nella costa ovest dell’isola, si incontra il Monte Santa Caterina. Superato il Faraglione si trova una delle grotte più grandi e suggestive di tutta l’isola di Favignana e delle Egadi. La grotta è soprannominata delle Uccerie ma anche, più comunemente, delle Stalattiti. Potrete accedervi da un cunicolo molto stretto e si scende verso lo stanzone centrale dove i millenni hanno costruito imponenti strutture calcaree.
Al contrario a nord-est del monte di Santa Caterina si aprono ad ammirazione alcune iscrizioni puniche soprattutto nelle altre due grotte più belle dell’isola, ovvero quella del Pozzo e della Ficarra che durante il periodo cristiano erano utilizzate come luoghi di culto.

Sempre nell’isola di Favignana, forse quella più densa di argomenti archeologici e storici, è stato riportato alla luce un rostro di nave romana.  Con questo ritrovamento ora la Sicilia si stanzia al primo posto tra le città detentrici di rostri romani. Il rostro è costituito da un pezzo unico di bronzo fuso e probabilmente risale al 241 a.C. Il pezzo veniva di solito utilizzato come mezzo di battaglia per creare grosse falde negli scafi delle navi nemiche.

Nell’isola di Levanzo invece si trova la cosiddetta grotta-santuario, quella chiamata del Genovese dove sono rimasti intatti rari graffiti di età paleolitica e neolitica raffiguranti atti di caccia e pesca del tonno. Bellissime e davvero suggestive le raffigurazioni di danze tribali e rituali magici.
Anche Marettimo ha la sua buona dose di elementi architettonici e archeologici. Sono visibili moltissimi resti di età romana, soprattutto lungo il pianoro sovrastante il paese che conserva le ceneri di un grande edificio “ad opus reticulatam” da dove è possibile ammirare una splendida panoramica sul mare, la zona è popolarmente definita Le Case Romane e si pensa che risalga al periodo tra il I secolo a.C. e il II d.C.

Altro importante punto archeologico è quello in cima al più alto promontorio di Marettimo, proprio qui sorge il famoso Castello d Punta Troia, ricostruito su una vecchia  torretta saracena risalente al IX secolo. Il castello invece fu edificato solamente nel 1600 ad opera degli spagnoli e nei pressi aggiunsero anche una chiesetta denominata Real Chiesa Parrocchiale di Marettimo.  Successivamente la fortezza fu utilizzata per lo più come prigione politica e a scopi militari fino alla prima guerra mondiale!

Visita anche l’area archeologica di Pantelleria

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